Novecento Italiano a Palazzo Grassi

Giovedi, 04/05/1989

A volte ci sono certe coincidenze che fanno pensare che ci sia un ordine nascosto nelle cose. Proprio in questo periodo in cui sto preparando la Maturità e sono affascinato da quel mattacchione di Marinetti, ecco che a Venezia Palazzo Grassi ha aperto una grande esposizione tutta italiana.

zang tumb tumb.jpegPresenze 1900-1945 è la mega-mostra dedicata al Novecento Italiano, con 300 opere di 50 autori, un manifesto che Venezia propone al mondo dal 30 aprile al 5 novembre, indicando ad uno ad uno tendenze, personaggi, gruppi, intrecci d’ arte e di idee che raramente, se non negli ultimissimi anni, per non dire mesi, hanno varcato i patri confini.

Si parla di andarci in gita di classe, ma per una volta preferirei andarci da solo. Mia sorella, impegnata con gli esami, mi ha già commissionato il catalogo.

 

L’articolo di Fabrizio d’Amico su La Repubblica è una invitante anteprima:

boccioni4.jpg“…la grande mostra estiva di Palazzo Grassi per il 1989, curata da Pontus Hulten e Germano Celant. Sapevamo, di lei, quasi tutto: i suoi esordi con Medardo Rosso, e con Balla e Boccioni simbolisti; poi gli anni brevi dell’ avanguardia futurista; De Chirico e la metafisica; a cavallo fra Dieci e Venti, l’ esperienza in bilico fra rinnovamento e tradizione di Valori Plastici; il Novecento assente, o quasi; l’ astrattismo lombardo, documentato soprattutto attraverso l’ opera di Melotti e Licini; un po’ di scuola romana; De Pisis e Morandi; un accenno, opportunamente fugace, al secondo futurismo; non Torino (se non Casorati), né Corrente; e la scultura giustamente incentrata su Martini e Fontana oltre che su Melotti , con altre rade presenze, fra le quali, più sottolineate, quelle di Raphael e di Marini. A chiudere, Guttuso, una Fantasia di Mafai, Leoncillo, un piccolo affaccio (molto parziale) su qualcosa che verrà, e una saletta decisamente aperta sul futuro, con Burri fra ‘ 48 e ‘ 49 e alcuni fra i primi Concetti spaziali di Fontana. Sorprese, dunque, nessuna; e nessuna delusione, dopo tanta attesa. Esattamente come s’ era immaginato, la mostra è bellissima: ampia ma non faticosa, facile da leggere, facile da godere.”

 

Video del giorno: Love in an elevator degli Aerosmith

 

Novecento Italiano a Palazzo Grassiultima modifica: 2009-05-04T16:28:00+02:00da 20annifa
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