George Bush nuovo presidente USA

09/11/1988, Mercoledì

 

George Bush è il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America.

Ha sconfitto come da pronostico e con ampio margine il candidato democratico Michael Dukakis in una delle elezioni più scialbe e scontate a memoria d’uomo.

bush1988.jpegC’è chi dice che l’America non sia ancora pronta per un presidente non WASP, ma c’è anche chi dice che la candidatura del piccolo e scuro Dukakis, figlio di immigrati greci, fosse non di livello, dimenticandosi che il partito democratico, a parte Mario Cuomo e il patriarca Ted Kennedy (per altro sempre in mezzo ai guai), non ha figure di spicco.

L’ex vicepresidente George Bush ha imperniato la sua campagna sulla promessa di non alzare/introdurre nuove tasse. Rimarrà celebre il suo motto ‘read my lips, no new taxes‘ con cui durante un dibattito presidenziale ha solennemente e anche un pò ridicolmente secondo me invitato gli americani a leggere la promessa che usciva dalla sua fessurina di bocca.

Ma in ogni caso, sono convinto che – a prescindere dalle promesse sulle tasse – i successi degli ultimi anni di Reaganomics avrebbero spianato la strada a qualsiasi candidato il partito Repubblicano avesse deciso di presentare.

 

Di Bush non ho grandi ricordi personali… ah si, forse uno, si dice sia grande appassionato di calcio ed infatti mi ricordo che ricevette alla Casa Bianca la Juve durante la tournee estiva dell’83. In quell’occasione Bush donò a capitan Furino un pallone della NASL (North American Soccer League). La NASL fallì un anno dopo.

Speriamo in una presidenza più fortunata!

 

Canzone del giorno: come non rispolverare il vecchio James Brown.…. Livin’ in America! 

 

George Bush nuovo presidente USAultima modifica: 2008-11-09T09:34:50+01:00da 20annifa
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2 pensieri su “George Bush nuovo presidente USA

  1. Bellissimo blog, secondo me una grave mancanza. Non hai citato il più loffio vicepresidente degli Stati Uniti mai eletto: Dan Quayle. Daniele Quaglia che mise in fila una serie miserabile di gaffe, errori, sviste che rese divertente la mediocre presidenza di Bush I

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