Australia

16/02/1988, Martedi

Oggi sul Panorama datato 14/02 interessante articolo sull’Australia a firma di Alvaro Ranzoni che ha innescato non poco la mia fantasia. 

 

Australia: ricominciamo da 200

“Il primo occidentale che vi mise piede nel 1606, il navigatore olandese Willem Jansz, scappò subito, annotando nel suo diario: “In questa terra non c’è niente di buono.” I galeotti inglesi che cominciarono a popolarla nel gennaio 1788 restavano sgomenti di fronte a quella natura così strana: immense foreste di eucalipti apparentemente vuote di vita, fiori senza profumo, uccelli urlanti, animali che saltellavano su due zampe. A molti di quei galeotti sembrava “l’opera non finita del Creatore”. Parecchi nomi dati allora a quei luoghi, Monte Orrendo, Monte Miseria, Monte Disperazione, testimoniano dell’angosciato stupore dei coloni.


Duecento anni dopo, i 16 milioni di australiani festeggiano il bicentenario della colonizzazione del Nuovissimo continente, ma non si sono ancora pienamente conciliati con la sua natura maligna. L'”outback” (l’interno) è sempre là, arido, inospitale e vuoto. Buono solo per qualche miniera. Loro preferiscono abitare nelle città grandi e piccole, quasi tutte sulla costa. Così vive l’85% degli australiani. Nata come immondezzaio, l’Australia è una diventata una delle democrazie più solide del mondo…”

 

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E così via, ben scritto e di facile lettura, l’articolo ci informa di come lo stile di vita degli australiani sia diventato tra i più evoluti nel mondo, di come sia sconosciuta l’angoscia per il pericolo atomico, giacchè in caso di guerra nucelare tra Stati Uniti e URRS, il diverso sistema atmosferico dell’emisfero meridionale non dovrebbe portare in Australia nè il fall out, nè l’inverno nucleare…. e così via, con un sacco di altre belle cose su questo paese.

 

L’unica “ferita” storica aperta quella degli aborigeni australiani, ai margini della società e in grossa crisi di identità alla ricerca di un difficile equilibrio tra integrazione e conservazione della propria cultura e della propria identità.

Questa terra è loro,  non va dimenticato.

 

Popolo sportivissimo (notare la foto del primo ministro Bob Hawke che fa serve and volley alla sua bella età….), gli australiani guardano con fiducia al futuro. Se il baricentro del mondo si sta spostando verso l’Asia, questo avamposto in lingua inglese non avrà che da guadagnarci.

Davvero un paese che dovrò cercare di visitare in un futuro…. 

 

Video del giorno: stavolta un pò di musica seria oltre che un omaggio ad una band storica australiana… Heatseeker degli AC/DC

 

Australiaultima modifica: 2008-02-16T11:05:00+01:00da 20annifa
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