24/11/2009
E' una rivoluzione rock
Venerdi, 24/11/1989
Se c'è un posto nel mondo dove mi piacerebbe essere oggi è Praga. Quello che sta succedendo in questi giorni, col partito comunista che oggi ha ufficialmente gettato la spugna sotto la spinta popolare, col richiamo di Dubcek, il vecchio fautore del socialismo dal volto umano, da un esilio in patria e la affermazione di un intellettuale dissidente quale Vaclav Havel e, come se non bastasse, coi sovietici che non muovono un dito ed anzi riconoscono ufficialmente queste spinte dal basso, era semplicemente impensabile fino a poche settimane fa.
Curiosa la figura di Havel: non un politico di professione, bensì un drammaturgo con la passione del rock, di Frank Zappa e dei Velvet Underground in particolare (buoni gusti davvero :-)
La chiamano "rivoluzione di velluto", ma in realtà è una rivoluzione rock, bellezze.
Adesso mi chiedo: ma cosa succederà di questo passo in Unione Sovietica? Andrà a finire che andranno all'opposizione pure loro!
Video del giorno: Come anytime degli Hoodoo Gurus
09:39 Scritto da : 20annifa in cultura | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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16/11/2009
La speranza che viene dal Brasile
Giovedi, 16/11/1989
Ho seguito con una certa curiosità le elezioni brasiliane, le prime elezioni svolte democraticamente dal 1960 in Brasile.
Due i contendenti: da una parte il "liberista" Fernando Collor de Mello, giovane (appena 40 anni) e atletico (celebre un suo spot elettorale dove si esibisce in qualche maschia bracciata in piscina) dall'altra il grigio e barbuto sindacalista Luiz Inacio Lula da Silva, al secolo Lula.
Come da pronostico, ieri ha vinto il candidato più fotogenico, populista e aggressivo.
Fernando Collor de Mello ha promesso di aprire una nuova fase economica oltre che politica per il suo paese. Per Lula invece è assai probabile che la sconfitta finisca per marginalizzarlo, lasciando il posto ad una sinistra meno massimalista e ad un candidato più moderato.
In questi giorni stiamo tutti pensando a cosa sta succedendo in Europa, dove si stanno aprendo scenari impensabili con i sovietici che stanno lasciando andare per la loro strada praticamente tutti i paesi del Patto di Varsavia, ma se si guarda bene una mappa si nota che anche in America Latina è caduto un Muro: per la prima volta nella storia, tutti i paesi latino-americani (tranne Cuba) hanno governi eletti democraticamente, anche qui è caduto simbolicamente un Muro ed una dopo l'altra sono cadute tutte le dittature militari.
Si, è il migliore dei mondi possibili, come diceva quel famoso filosofo.
Video del giorno: di bene in meglio Stand dei R.E.M.
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23/07/2009
Andreotti 6
Domenica, 23/07/1989
Ventata di novità sulla scena politica italiana: domani comincerà i lavori il governo presieduto da un giovanotto di nome Giulio Andreotti, che sarà per la sesta volta Presidente del Consiglio.
Sempre pentapartito con DC, PSI, PSDI, PRI e PLI sulla barca.
Complimenti al Divo Giulio, io invece domani me ne parto per l'Europa, prima destinazione Francoforte.
Video del giorno: Come anytime degli Hoodoo Gurus
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17/07/2009
Austria in Europa
Lunedi, 17/07/1989
Notizie dal mondo: finalmente quegli extracomunitari degli austriaci si sono rinsaviti e hanno presentato la domanda d'adesione alla Comunità Europea.
Dai, che questa integrazione europea comincia a decollare.
Adesso aspettiamo fiduciosi al varco questi "testoni" di svizzeri!
Video del giorno: la trovo odiosissima, ma è di grande successo, The look dei Roxette, i novelli ABBA:
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16/07/2009
Pink Floyd in Venice: the day after
Domenica, 16/07/1989
Dopo essere stati in giro tutta la notte a ballare e passeggiare in una Venezia sconvolta dall'invasione di 200.000 persone, in un'atmosfera di rara eccitazione resa febbrile dai pericoli corsi, lo spettacolo cui abbiamo assistito alle prime luci dell'alba affacciandoci su Piazza San Marco deserta va al di là di qualsiasi descrizione possibile.
Piazza San Marco era tutta bianca, interamente ricoperta di sacchetti di plastica. Sembrava che Christo, quell'artista bulgaro che si diverte a impacchettare le cose col cellophane, monumenti ed isole compresi, fosse passato di lì e avesse deciso di infilarsi Piazza San Marco in una borsetta di nylon della spesa. Spettacolo allucinante e angosciante, incredibile che qualcuno avesse deciso di sottomettere Venezia ad un sacco (mai termine fu più appropriato) simile e non avesse pensato alle problematiche di ordine pubblico poste da un evento come questo.
Nel ritornare verso la stazione ci siamo resi conto che nemmeno il resto della città era messa tanto bene. Giovani appisolati ovunque, campielli ridotti a cessi all'aria aperta, in ogni angolo immondizia e quei maledetti sacchetti di plastica.
No, niente musica oggi...
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15/07/2009
Pink Floyd a Venezia, ovvero il concerto del secolo
Sabato, 15/07/1989
Stamattina siamo partiti piuttosto presto col treno da Bassano per vederci il concerto dei Pink Floyd: oltre a me, Parola e le due danesi, si sono aggregati Romi, suo fratello e un amico del fratello.
Il tam-tam degli ultimi giorni che era giunto fino alla piazza bassanese prefigurava un esodo di massa verso Venezia, per cui all'insegna del vecchio detto chi prima arriva meglio si sistema, abbiamo deciso di non partire di pomeriggio, come originariamente previsto.
La decisione è stata provvidenziale, visto che il treno, solitamente mezzo vuoto a metà mattinata, invece era pieno di gente occorsa da ovunque per vedersi il concerto del secolo. Addirittura, alla fermata di Mestre, verso mezzogiorno circa, la folla era così imponente che solo pochissimi sono riusciti a entrare nel treno già strapieno: tra i moltissimi rimasti a terra non mancava qualche testa calda che voleva impedire che il treno ripartisse senza di lui e così qualcuno ha cominciato a spintonare i vagoni. Piccoli attimi di panico prima dell'intervento di poliziotti e capostazione, che hanno permesso al treno di ripartire sotto una selva di bestemmie e qualche sputo. Ilse e la sua amica erano piuttosto spaventate, ma per fortuna tutto si è risolto per il meglio.
Arrivati a Venezia, ci siamo subito accorti che c'era qualcosa che non andava. In poche parole c'era gente ovunque, otto ore prima che ciominciasse il concerto. Giovani dagli accenti più improbabili, dalla Sicilia al Piemonte, accorsi a Venezia come se dovesse scendere il Messia. Nel tardo pomeriggio, la parte di Piazza San Marco antistante il palco galleggiante era già completamente occupata e allora ci siamo accampati di fronte al Caffè Florian.
Poco prima delle otto di sera il brusio della piazza è stato coperto da un rumore che ricordava quello di un terremoto: la Polizia aveva caricato la folla e questa si era messa a correre all'impazzata verso tutte le uscite disponibili. Noi ci siamo trovati letteralmente trasportati verso Calle dell'Ascension e lo spavento più che la prontezza di riflessi han fatto sì che nessuno venisse travolto. Incredibilmente, una volta tornati in piazza, abbiamo pure trovato le scarpe di Parola, il quale stava maledicendo la sua decisione di togliersi le scarpe. Dopo una ventina di minuti, quando tutto sembrava essersi calmato, di nuovo il mostruoso rumore e l'impeto della folla in fuga dai manganelli ci hanno sommersi. Stavolta qualcuno di noi si è pure tagliuzzato alle gambe scappando su un tappeto di cocci di bottiglia.
A questo punto, con le due ragazze spaventatissime (e con qualcuno tra gli uomini anche più terrorizzato delle spaventatissime ragazze), abbiamo deciso di girare al largo da Piazza San Marco. Parola ha avuto l'ottima intuizione di andare sulla Giudecca, dove i festeggiamenti per la Festa del Redentore sono tradizionalmente molto sentiti.
Alla fine, quando alle 21.45 sulle note di Shine on you crazy diamond cominciava il concerto, noi vedevamo un maxischermo alla Giudecca e le luci lontane dei laser che perforavano la laguna. Alla tele dicevano che erano più di 200.000 i giovani (e non) occorsi a Venezia, un evento che era sfuggito a qualsiasi controllo, con le varie autorità che cominciavano già a palleggiarsi le responsabilità.
Finito il concerto (concertino da 90 minuti... coi Pink Floyd forse terrorizzati che il loro palco sprofondasse in laguna), per noi è cominciata la festa vera, quella di piazza, con la gente che ballava per strada fino all'alba, che alla fine sarà per noi il migliore ricordo di questa giornata movimentata.
Video del giorno: non poteva mancare un piccolo estratto del concerto, Comfortably numb:
17:21 Scritto da : 20annifa in musica | Link permanente | Commenti (1) | Segnala
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14/07/2009
Gita a Padova
Venerdi, 14/07/1989
Anche se l'amica di Ilse (ndr si chiama Signe) non è così spettacolare come si aspettavano nella mia compagnia, da quando sono arrivate le due girls dalla Scandinavia, il campanello di casa mia si sta surriscaldando.
Oggi che avevamo in programma una gita pseudoculturale a Padova c'è stata l'adesione del sempre ottimo Parola, che da buon latin lover in erba sta facendo del suo meglio per rendere lieto il soggiorno italiano delle donzelle.

La gita è stata molto piacevole, devo dire che erano secoli che non passavo per Padova e non me la ricordavo così carina.
Un momento un pò comico è stato quando Ilse, avendo capito che Parola abitava in periferia a Bassano, in una zona confinante con l'aperta campagna, gli ha chiesto se lui fosse un "farmer".
Poverina, siccome in Danimarca anche i contadini sono laureati e parlano 3/4 lingue, non aveva certo intenzione di sminuire culturalmente il buon Parola :-)
Abbiamo fatto anche i piani per domani, si parte la mattina per Venezia, visto che è prevedibile un bell'esodo per vedersi i Pink Floyd, gratis per giunta.
Video del giorno: Don't go degli Hothouse Flowers
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10/07/2009
Maturità, tutto finito
Lunedi, 10/07/1989
Oggi ho fatto il tanto fatidico esame orale. Dovevo iniziare alle otto e mezza, ma, siccome alle otto ero davanti alla porta e la commissione era già bell'e pronta, abbiamo leggermente anticipato.
In pratica alle otto e mezza ero già fuori e devo dire che è stata proprio una formalità.
Un pò di domande "a sorpresa" di storia moderna, due domandine su Montale e Verga e poi tanti cari saluti a tutti.
Gli scritti erano andati benone, quindi diciamo che in fondo meglio non poteva andare.
E' una strana sensazione, si chiude una fase della mia vita, ma stento a rendermene conto, ci vorrà del tempo.
Pensavo che mi sarei sentito come uno che si è tolto un peso, invece, a pensarci bene, solo adesso che sto cominciando ad interrogarmi sul futuro, capisco che ogni scelta in realtà è una rinuncia.
Insomma, non quella sensazione di libertà assoluta che mi aspettavo nei mesi scorsi.
In ogni caso, ora si può finalmente pensare alle vacanze.
Oggi pomeriggio stesso subito in piscina e poi in agenzia a comprare il biglietto dell'interrail, domani arrivano Ilse e l'amica (per grande gioia non solo mia, ma anche della mia banda che attende curiosa di sapere com'è questa amica...), il 15 Pink Floyd a Venezia e poi non appena pubblicati i risultati della matura si parte per l'Europa.
Video del giorno: la bellissima Orinoco flow di Enya
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30/06/2009
Election day
Venerdi, 30/06/1989
Distratto come sono dalla maturità (i primi orali stanno cominciando), non ho avuto gran tempo di soffermarmi sulle elezioni europee.
Quei polli come me che si erano illusi sulle possibilità del Polo Laico (d'ora in poi Pollo Laico) si sono dovuti ricredere. Alla fine è stato il solito plebiscito scudocrociato (32,91%), ma va sottolineata anche la tenuta del PCI (27,57%), che con Occhetto sta cercando di posizionarsi
nell'area socialdemocratica. Alla fine, però, come sempre, han vinto tutti, sia chi ha "sfondato", sia chi ha "tenuto". Gli unici sconfitti alla fine forse sono proprio i radicali, sparsi in tre liste (Polo Laico, Antiproibizionisti e socialdemocratici), ma senza incidere, anzi.
Da segnalare anche il fatto che la Lega Lombarda - Alleanza Nord ha mandato due rappresentanti a Bruxelles, fatto forse più unico che raro e destinato con ogni probabilità a rimanere negli annali.
Per il resto: porto Storia e Italiano agli orali. Niente stress e anzi, sto già pensando alle vacanze (interrail di nuovo!) e all'imminente visita di una mia amica danese, Ilse, che avevo conosciuto l'anno scorso a Monaco di Baviera. Sta facendo l'interrail e mi ha scritto qualche giorno fa dal Portogallo chiedendo se la potevo ospitare insieme ad un'amica (beh.. si... credo proprio che potrò ospitare, dai... :-) attorno al 15 Luglio.
A proposito, il 15 luglio i Pink Floyd faranno un concerto gratuito a Venezia in Piazza San Marco e ovviamente scenderemo in massa per non perdercelo.
Video del giorno: in questi casi nulla è più appropriato di una ripassatina ai classici, The Wall dei Pink Floyd
16:26 Scritto da : 20annifa in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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15/05/2009
La rivincita dei basettoni
Lunedi, 15/05/1989
El pueblo ha sentenziato: Carlos Menem, il pittoresco candidato giustizialista (peronista) alla presidenza dell'Argentina, sarà il prossimo presidente della nazione sudamericana.
Soprannominato "patillas", ossia "basette" (e dalle foto credo sia anche chiaro perchè), Menem ieri ha battuto in scioltezza il candidato della Unión Cívica Radical, Eduardo Angeloz: 47% dei voti contro il 32%.
Menem si presenta con un programma di stampo tipicamente liberista, che si spera possa risollevare la nazione Argentina, afflitta negli ultimi anni da paurosi problemi macro-economici, iperinflazione in primis.
Video del giorno: Toy soldier di Martika
12:42 Scritto da : 20annifa in opinioni | Link permanente | Commenti (8) | Segnala
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