11/02/2010
Mandela's day
Domenica, 11/02/1990
Pian pianino stanno "andando" i primi esami, ma la cosa che oggi mi ha reso strafelice è stata la notizia della liberazione (inattesa, per me, dato che nelle ultime settimane ho vissuto da recluso, anche se volontario) di Nelson Mandela.
Stiam parlando di un simbolo vivente della lotta per la pari dignità di tutti gli uomini. Un signore che ha fatto quasi trent'anni di prigione (notare la foto, si andava ancora in giro con la bombetta ancora un po' nel momento in cui Mandela entrava a Robben Island) e che per coerenza con i propri ideali aveva rifiutato una vile offerta di libertà condizionata in cambio di una rinuncia alla lotta armata qualche anno fa.
Oggi per fortuna le crescenti pressioni della comunità internazionale (e anche dell'ANC, che non ha mai smesso di battersi per Mandela) hanno finalmente portato al suo rilascio. Grande è stato anche il Presidente sudafricano De Klerk, che decretando anche la fine dell'illegalità per l'ANC, ha aperto davvero una fase interamente nuova nella politica di questo paese.
E le prime parole di Mandela, appena uscito dal carcere, sono state all'insegna della riconciliazione, tanto grande è l'uomo.
Video del giorno: non poteva non essere Mandela day dei Simple Minds!
15:37 Scritto da : 20annifa in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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30/12/2009
Cosa rimarrà di questi anni ottanta
Sabato, 30/12/1989
Oggi è il giorno del mio compleanno, ma il pensiero è rivolto a domani. Finisce l'anno, ma soprattutto finisce un decennio che forse ha avuto qualcosa di veramente speciale.
Cosa rimane di questi anni ottanta? Se dovessi attingere al mio vissuto forse non ne riemergerei più: questi anni sono stati di continue scoperte, com'è giusto che sia, ma mi rimane la convinzione che questo decennio non sia stato importante solo per me.
Enormi cambiamenti politici, come la fine della Guerra Fredda e l'affermazione ormai definitiva del mondo libero contro i totalitarismi di matrice comunista, hanno già cambiato la vita di milioni di persone e presto cambieranno anche la nostra. Ma forse quello che rimarrà più impresso nella mia mente sarà lo spirito di questi anni: la voglia di tornare a divertirsi, un sano tocco di edonismo, le innumerevoli mode che si susseguivano tanta era la fame di novità.
Questi anni sono stati anni in cui tutto è sembrato possibile.
Però, stavolta, cari i miei 25 lettori, lo voglio chiedere a voi, che cosa porterete con voi di questo decennio. Che siano i videoclip piuttosto che il gel per i capelli, il cubo di Rubik o non importa.
Video del giorno: chiudiamo il decennio con la bellissima Fairytale of New York dei Pogues.
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22/12/2009
Rivoluzione e sangue
Venerdi, 22/12/1989
Dicevo qualche settimana fa che era una rivoluzione di velluto, o meglio, una rivoluzione rock, ma ci sono anche paesi dove la rivoluzione sta avvenendo in maniera decisamente più cruenta.
Incredibile la fine che hanno fatto oggi i Ceausescu in Romania. Ieri il dittatore era sul balcone a parlare alla folla, aspettandosi la solita razione di applausi teleguidati: invece, con sdegno e sorpresa di Ceausescu, una folla la cui disperazione ha evidentemente avuto la meglio sulla paura di ritorsioni, ha sonoramente fischiato il leader. La smorfia di disgusto di Ceausescu di fronte ai fischi, un'esperienza inattesa per chi è abituato a piegare le folle al proprio volere, è una cosa che mi ha quasi fatto la stessa impressione delle immagini della macabra esecuzione odierna.
E' la fine di una delle dittature più odiose e paranoiche dell'est Europa, ma anche un campanello d'allarme per tutti noi. Ci sono paesi dove sommovimenti violenti sono dietro l'angolo e quello che succederà domani non è certo.
Una sola cosa è certa: non si torna indietro e il mondo come l'abbiamo conosciuto fino ad oggi non ci sarà più.
Video del giorno: l'ultimo discorso del dittatore.
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16/11/2009
La speranza che viene dal Brasile
Giovedi, 16/11/1989
Ho seguito con una certa curiosità le elezioni brasiliane, le prime elezioni svolte democraticamente dal 1960 in Brasile.
Due i contendenti: da una parte il "liberista" Fernando Collor de Mello, giovane (appena 40 anni) e atletico (celebre un suo spot elettorale dove si esibisce in qualche maschia bracciata in piscina) dall'altra il grigio e barbuto sindacalista Luiz Inacio Lula da Silva, al secolo Lula.
Come da pronostico, ieri ha vinto il candidato più fotogenico, populista e aggressivo.
Fernando Collor de Mello ha promesso di aprire una nuova fase economica oltre che politica per il suo paese. Per Lula invece è assai probabile che la sconfitta finisca per marginalizzarlo, lasciando il posto ad una sinistra meno massimalista e ad un candidato più moderato.
In questi giorni stiamo tutti pensando a cosa sta succedendo in Europa, dove si stanno aprendo scenari impensabili con i sovietici che stanno lasciando andare per la loro strada praticamente tutti i paesi del Patto di Varsavia, ma se si guarda bene una mappa si nota che anche in America Latina è caduto un Muro: per la prima volta nella storia, tutti i paesi latino-americani (tranne Cuba) hanno governi eletti democraticamente, anche qui è caduto simbolicamente un Muro ed una dopo l'altra sono cadute tutte le dittature militari.
Si, è il migliore dei mondi possibili, come diceva quel famoso filosofo.
Video del giorno: di bene in meglio Stand dei R.E.M.
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12/11/2009
Di come alla fine cambiarono nome pure i Comunisti italiani
Domenica, 12/11/1989
Ho sempre visto Achille Occhetto come un ossimoro ambulante, certo anche a causa di quello sfortunato accostamento tra un roboante nome di battesimo e un pavido cognome, che lo accosta ai piumati più che al figlio di Peleo.
Oggi ho avuto di nuovo la sensazione che probabilmente Achille Occhetto è l'uomo sbagliato nel posto sbagliato allorché in un discorso alla Bolognina ha annunciato che il PCI avrebbe cambiato nome, oltre che simbolo e linea politica. Ma come, dico io, cade il Muro e allora tu il giorno dopo cambi il nome, come se ti vergognassi della tua storia?
Se c'era un sostanziale cambio di rotta nella politica, dovevi aspettare il giorno dopo la caduta del Muro?
Sicuramente la caduta del Muro ha preso di sorpresa il più importante partito comunista dell'Europa Occidentale (cosa che non sarebbe comunque dovuto succedere per un partito che dice di essere al passo coi tempi), ma cambiare tutto solo una volta caduto il muro non è una implicita ammissione di essere antiquati, inadeguati e di avere una storia che non è più un valore, ma una zavorra?
Complimenti per il tempismo e auguri per le beghe con gli scissionisti: credo che i Natta, Cossutta, Ingrao e compagnia bella della linea dura daranno figlio da torcere al pelide Occhetto.
Per quanto riguarda me: chissenefrega, claro, ma mi sa che a questo punto i miei nipoti vedranno la DC al potere.
Video del giorno: Curami dei CCCP :-)))
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09/11/2009
9 Novembre: il giorno che cadde il Muro
Giovedi, 09/11/1989
In questo freddissimo inizio di Novembre una notizia mi ha scaldato il cuore, la classica cosa che uno pensa "ecco qualcosa che potrò raccontare ai nipotini". Tutto il mondo sta seguendo in diretta quanto sta succedendo a Berlino, dove una folla enorme dalla zona est ha cominciato a scavalcare e smantellare il muro, di fronte ad una Polizia che per fortuna è rimasta inerte per l'indecisione e probabilmente per espliciti ordini dall'alto.
Migliaia di berlinesi dell'est hanno violato quello che è stato anche simbolicamente per 28 anni la barriera che divideva i berlinesi sotto il giogo comunista dai loro concittadini appartenenti al mondo libero.
Un muro che, per dirla con le parole dello scrittore russo Viktor Suvorov era diventato una gabbia che
simboleggiava sempre di più le miserie del socialismo reale: «L’obiettivo del muro: evitare che il popolo della Germania socialista potesse scappare nel mondo normale. Il muro fu costantemente perfezionato e rinforzato, trasformato da un normale muro in un sistema insormontabile di ostacoli, trappole, segnali elaborati, bunker, torri di guardia, tetraedri anti carro e armi a sparo automatico che uccidevano i fuggitivi senza bisogno di intervento da parte delle guardie di confine. Ma più lavoro, ingegnosità, denaro e acciaio i comunisti mettevano per migliorare il muro, più chiaro diventava un concetto: gli esseri umani possono essere mantenuti in una società comunista solo con costruzioni impenetrabili, filo spinato, cani e sparandogli alle spalle. Il muro significava che il sistema che i comunisti avevano costruito non attraeva ma repelleva.»
Gli scenari che si aprono adesso sono inimmaginabili. Si discute apertamente di riunificazione tedesca, un tabù appena fino a ieri.
Colonna sonora di oggi: The Rain dei Cult. Sono appena stato al loro concerto al Palatrussardi con Parola e il Puntero ed è stato forte davvero...
08:14 Scritto da : 20annifa in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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17/10/2009
Terremoto a San Francisco
Martedi, 17/10/1989
E così alla fine è arrivato qualcosa che assomiglia al temuto Big One, o quanto meno un suo cugino bastardo.
Non ci sono parole per descrivere quello che sta accadendo oggi a San Francisco. Ponti crollati, autostrade rivoltate come un piatto di tagliatelle, case sfracellate. Il terremoto di oggi, 6,9 scala Richter sta causando migliaia di sfollati, ma fortunatamente ancora poche vittime.
Non poteva capitare in un orario peggiore, poco dopo le cinque del pomeriggio, quando gran parte della gente stava uscendo dal lavoro anticipatamente per vedere gara tre delle finali del campionato di baseball, che si teneva proprio a San Francisco. Incredibile il caos anche allo stadio del baseball, con la gente che si è riversata sul campo per cercare di scappare ad eventuali crolli.
San Francisco ce la farà a rialzarsi, come sempre fatto in altre occasioni, ma da queste parti la giornata di oggi rimarrà nel libro nero per sempre.
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23/07/2009
Andreotti 6
Domenica, 23/07/1989
Ventata di novità sulla scena politica italiana: domani comincerà i lavori il governo presieduto da un giovanotto di nome Giulio Andreotti, che sarà per la sesta volta Presidente del Consiglio.
Sempre pentapartito con DC, PSI, PSDI, PRI e PLI sulla barca.
Complimenti al Divo Giulio, io invece domani me ne parto per l'Europa, prima destinazione Francoforte.
Video del giorno: Come anytime degli Hoodoo Gurus
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17/07/2009
Austria in Europa
Lunedi, 17/07/1989
Notizie dal mondo: finalmente quegli extracomunitari degli austriaci si sono rinsaviti e hanno presentato la domanda d'adesione alla Comunità Europea.
Dai, che questa integrazione europea comincia a decollare.
Adesso aspettiamo fiduciosi al varco questi "testoni" di svizzeri!
Video del giorno: la trovo odiosissima, ma è di grande successo, The look dei Roxette, i novelli ABBA:
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30/06/2009
Election day
Venerdi, 30/06/1989
Distratto come sono dalla maturità (i primi orali stanno cominciando), non ho avuto gran tempo di soffermarmi sulle elezioni europee.
Quei polli come me che si erano illusi sulle possibilità del Polo Laico (d'ora in poi Pollo Laico) si sono dovuti ricredere. Alla fine è stato il solito plebiscito scudocrociato (32,91%), ma va sottolineata anche la tenuta del PCI (27,57%), che con Occhetto sta cercando di posizionarsi
nell'area socialdemocratica. Alla fine, però, come sempre, han vinto tutti, sia chi ha "sfondato", sia chi ha "tenuto". Gli unici sconfitti alla fine forse sono proprio i radicali, sparsi in tre liste (Polo Laico, Antiproibizionisti e socialdemocratici), ma senza incidere, anzi.
Da segnalare anche il fatto che la Lega Lombarda - Alleanza Nord ha mandato due rappresentanti a Bruxelles, fatto forse più unico che raro e destinato con ogni probabilità a rimanere negli annali.
Per il resto: porto Storia e Italiano agli orali. Niente stress e anzi, sto già pensando alle vacanze (interrail di nuovo!) e all'imminente visita di una mia amica danese, Ilse, che avevo conosciuto l'anno scorso a Monaco di Baviera. Sta facendo l'interrail e mi ha scritto qualche giorno fa dal Portogallo chiedendo se la potevo ospitare insieme ad un'amica (beh.. si... credo proprio che potrò ospitare, dai... :-) attorno al 15 Luglio.
A proposito, il 15 luglio i Pink Floyd faranno un concerto gratuito a Venezia in Piazza San Marco e ovviamente scenderemo in massa per non perdercelo.
Video del giorno: in questi casi nulla è più appropriato di una ripassatina ai classici, The Wall dei Pink Floyd
16:26 Scritto da : 20annifa in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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