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24/11/2009
E' una rivoluzione rock
Venerdi, 24/11/1989
Se c'è un posto nel mondo dove mi piacerebbe essere oggi è Praga. Quello che sta succedendo in questi giorni, col partito comunista che oggi ha ufficialmente gettato la spugna sotto la spinta popolare, col richiamo di Dubcek, il vecchio fautore del socialismo dal volto umano, da un esilio in patria e la affermazione di un intellettuale dissidente quale Vaclav Havel e, come se non bastasse, coi sovietici che non muovono un dito ed anzi riconoscono ufficialmente queste spinte dal basso, era semplicemente impensabile fino a poche settimane fa.
Curiosa la figura di Havel: non un politico di professione, bensì un drammaturgo con la passione del rock, di Frank Zappa e dei Velvet Underground in particolare (buoni gusti davvero :-)
La chiamano "rivoluzione di velluto", ma in realtà è una rivoluzione rock, bellezze.
Adesso mi chiedo: ma cosa succederà di questo passo in Unione Sovietica? Andrà a finire che andranno all'opposizione pure loro!
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09:39 Scritto da : 20annifa in cultura | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: 1989, nostalgia, anni 80, anni ottanta, rivoluzione, cecoslovacchia, dubcek, havel, rock, musica | OKNOtizie |
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